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Inflazione, speculazioni e Libia costeranno 1.205 euro l’anno a famiglia:
C’è l’inflazione, che a febbraio ha raggiunto livelli record.
E poi la crisi libica, con i conseguenti rincari nei prezzi del carburante e nelle
bollette energetiche. Ai fattori economici e geopolitici inflazionerischiano di sommarsi
poi gli aumenti ingiustificati legati alle speculazioni pure e semplici.
A temerlo, e a denunciare i potenziali danni per le famiglie italiane, è il Casper -
Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte le associazioni
Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori.
Anche se l’inflazione si fermasse a questo livello per tutto il resto dell’anno,
secondo le associazioni, ci troveremmo a dicembre di fronte ad un salasso di 915 euro
per una famiglia media italiana. Cifra che sale fino a 1.205 euro annui se calcoliamo
gli effetti della grave crisi politica libica sul prezzo dei carburanti e sulle bollette.
Un effetto che le associazioni dei consumatori calcolano in 300 euro annui di incrementi
dei prezzi al distributore. C’è poi l’imponderabile effetto dei meccanismi speculativi
che potrebbero innescarsi e aggravare ulteriormente la stangata. Per questo Casper
chiede al Governo “di considerare prioritaria la lotta all’inflazione e di intervenire
immediatamente per frenare sul nascere qualunque tentativo di rialzo ingiustificato
dei prezzi e salvaguardare i bilanci delle famiglie. In particolare è indispensabile
bloccare le tariffe energetiche per tutto il 2011, disporre un taglio delle
accise non inferiore a 5 centesimi di euro al litro, e introdurre un meccanismo
di sterilizzazione degli aumenti dei prezzi dei carburanti“.
Fonte : http://www.figliefamiglia.it
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